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10 Cocktail da aperitivo per feste: alcolici e analcolici

Idee per la tua festa

Che ne dite di un bel cocktail da aperitivo alcolico o analcolico da preparare e bere con gli amici? O semplicemente da gustarvi in una location per passare la serata?

Più o meno tutti abbiamo, almeno una volta nella vita, bevuto un buon cocktail da aperitivo. Per alcuni è un’abitudine ormai irrinunciabile del dopo lavoro o del sabato sera, per altri una piccola coccola che ci si riserva ogni tanto, da gustare con gli amici o la persona amata.

In ogni caso, i drink da aperitivo rappresentano una tradizione molto più antica di quanto possiamo immaginarci, le cui radici risalgono, addirittura, all’antica Grecia.

Indice dei contenuti

Origini e storia dell’aperitivo

origini e storia dell'aperitivo
Pare che Ippocrate, il fondatore della medicina, già nel V sec. a.C. prescrivesse come cura per l’inappetenza un rimedio, il vinum hippocraticum, a base di vino bianco in cui lasciava macerare fiori di dittamo, assenzio e ruta, addolcendo il tutto.

1 · Da dove deriva la parola aperitivo

L’etimologia del termine aperitivo sembra invece derivi dal latino aperitivus (che apre): nell’antica Roma una bevanda chiamata mulsum e fatta con vino e miele, era somministrata come stimolante, e “aprire”, così come il vinum di Ippocrate, la sensazione di fame, stimolandola.

Nel Medioevo, erboristi e medici continuarono la tradizione antica di Ippocrate, ma si resero conto che ciò che realmente stimolava l’appetito dei pazienti non era l’insieme di vino e spezie, ma il sapore amarognolo della bevanda.

2 · L'aperitivo alcolico moderno

l'aperitivo alcolico moderno

È solo con la fine del ‘700 però che la tradizione dell’aperitivo così come la conosciamo oggi, viene alla luce. Nel 1786 Antonio Benedetto Carpano, proprietario di una bottega di liquori a Torino, inventa il Vermut, usando vino bianco con spezie e una piccola parte di china.

La moda di bere Vermut prima di mettersi a tavola, per godersi maggiormente il pasto, prese ben presto piede a Torino e grazie alla passione per la bevanda di Vittorio Emanuele II, divenne Aperitivo Ufficiale di Corte e ribattezzato Punt e Mes (per quel suo “punto e mezzo” di amarognolo).

Dall’800 il vermut, grazie anche ai marchi Cinzano, Martini&Rossi e Gancia, divenne famoso in tutta Europa e il “Martini”, è diventato in molti casi la base per cocktails da aperitivo molto famosi (pensiamo ad esempio al Vodka Martini “shakerato, non mescolato”, di James Bond).

Happy hour o Aperitivo, quale la differenza?

happy hour o aperitivo, quale la differenza

Negli ultimi 30 anni, complice anche la Milano da Bere degli anni ’80, si è diffusa un po’ ovunque la moda dell’happy hour, in cui gli aperitivi alcolici o i cocktails sono diventati la scusa per tuffarsi su ricchi buffet a prezzi modici.

In realtà la tradizione dell’aperitivo si discosta leggermente da questa modalità, sebbene ne abbia in gran parte ispirato l’idea.

Un vero aperitivo, che normalmente appunto precede la cena, è solo un “apripista” per il pasto principale, e si svolge tra le 18 e le 20/20.30, come momento conviviale, spesso dopo il lavoro.

Ordinato un cocktail, il tutto è accompagnato da stuzzichini, come le classiche patatine, olive o salatini. Il cocktail per aperitivo quindi è un semplice invito alla cena, che non si deve assolutamente sostituire al vero e proprio pasto.

Come organizzare un cocktail party

I 5 migliori cocktail da aperitivo alcolici

Che sia fatto da un bartender o semplicemente a casa, per una serata con gli amici, un cocktail aperitivo ben fatto richiede cura nel mixare gli ingredienti e nella preparazione.

Per non sbagliare, o per capire se vi stanno rifilando un aperitivo di qualità o un ammasso di ghiaccio con pochi ingredienti per nulla curati, ecco 5 tra i cocktail più famosi, con le relative ricette.

1 · Spritz

spritz

Intramontabile, il classico dei classici, nelle sue varianti a base di Aperol o Campari, lo Spritz è il re degli aperitivi.
Amato da tutte le età, lo Spritz è il cocktail passe-partout da scegliere quando non si sa bene cosa bere durante una serata.

Di tradizione veneziana, uno spritz si compone con 6 cl di Prosecco, 4 cl di Aperol e un’aggiunta di soda. Nella variante Campari, ovviamente si sostituisce il bitter e il colore della bevanda diventa un bel rosso rubino.

2 · Manhattan

manhattan

Reso strafamoso negli anni 90 e 2000 dalla serie Sex & the City, questo cocktail è di sicuro un must del momento aperitivo più “fighetto”.

A base di whisky, la formula classica prevede 2/3 appunto di whisky, 1/3 di vermut rosso, 1-2 gocce di Angostura bitter e, a concludere, una ciliegia al maraschino come decorazione.

3 · Negroni

negroni

Un altro intramontabile della tradizione dei cocktail, il Negroni è stato inventato negli anni ’20 del 900 dal conte Camillo Negroni, a Firenze.

Conosciuto ormai in tutto il mondo, questo aperitivo si compone con 3cl di Campari, 3cl di Vermut rosso e 3cl di Gin, da mixare e guarnire con una fetta d’arancia.

4 · Moscow Mule

moscow mule

Tornato alla ribalta negli ultimi anni, perché molto apprezzato dai giovani modaioli (un paio d’anni fa Benji&Fede gli avevano addirittura dedicato una canzone), questo drink prende il suo nome dal recipiente in cui viene servito: una tazza in rame, detta Moscow Mug, che in origine riportava l’immagine di un mulo.

Molto fresco ed estivo, è composto da 4,5cl di vodka 12cl di Ginger ale 0,5 cl di succo di limone, foglie di menta, ghiaccio e una fetta di limone per decorare.

5 · Mojito

mojito

Profuma di Caraibi e di estate il Mojito e infatti arriva direttamente da Cuba, come gli ingredienti principali che lo compongono. Era uno dei drink preferiti dallo scrittore Hernest Hemingway ed è anche uno spettacolo da preparare.

Si mettono 2 cucchiaini di zucchero di canna bianco, 6 o 7 foglie di Hierba buena, un tipo di menta tipico dei caraibi, con un aroma meno forte della menta nostrana, e 3cl di succo di lime sul fondo del tumbler (il bicchiere da bartender), mescolando il tutto. Si aggiunge il ghiaccio tritato a pestello, 50ml di rum e la soda, e si guarnisce il tutto con foglie di menta e una cannuccia.

5 Nomi di aperitivi analcolici

nomi aperitivi analcolici

E per chi non beve, o non vuole bere, perché è l’autista della serata? È sempre fondamentale, quando si decide di bere un po’ più del solito, avere almeno una persona del gruppo che resterà totalmente sobria, per riaccompagnare poi tutti a casa.

Ma questo non vuol dire che non si possa godere appieno l’aperitivo insieme agli altri.

1 · Shirley Temple

Nato negli anni ’30 come celebrazione dell’attrice bambina omonima, il Shirley Temple è rimasto sempre di moda.

La preparazione è molto semplice: in un bicchiere pieno di ghiaccio si versano 7ml di granatina e 10cl di ginger ale, mescolando.

2 · Banshee

banshee

Il cocktail prende il nome dallo spirito irlandese, ma in realtà i suoi ingredienti sono tutt’altro che celtici.

Questo drink analcolico è a base di crema di banana, crema di cacao bianco e crema di latte, che vengono shakerati con ghiaccio.

3 · Switchel

switchel

Un analcolico dagli ingredienti decisamente insoliti, ma che è in grado di tenervi svegli e fare le ore piccole.

A base di acqua, miele, aceto di mele e zenzero, il tutto va mescolato e lasciato macerare per 24. Va quindi servito filtrato e con ghiaccio. La cosa particolare è che, con la stessa ricetta, potete preparare un’ottima macinatura per il pesce!

4 · Rose Lemon Spritzer

rose lemon spritzer
Per darvi il brivido del frizzante, ma non potete assolutamente bere alcol, l’alternativa è questo drink analcolico fatto con acqua tonica al limone, succo di pompelmo e un cucchiaino di miele.

5 · Virgin Colada

virgin colada

Sorella analcolica della più viziosa Pina colada, questo cocktail ovviamente non usa il rum della versione originale, ma usa latte e acqua di cocco mescolate con succo d’ananas.

Basta shakerare con ghiaccio, versare in un bicchiere e guarnire con una ciliegina e una fetta d’ananas fresca.

 

_Elena Giosmin

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Se anche tu vuoi organizzare una festa con cocktail aperitivo ma non sai dove, segui il nostro elenco di location, troverai nella tua provincia quella perfetta per il tuo evento.

Grand Hotel Savoia

Genova (Liguria)

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