Team building aziendali

L’attuale panorama lavorativo necessita di nuovi strumenti per incrementare la produttività, con metodologie fondate sul gruppo, più che sull’individuo. Ecco quindi la necessità di sviluppare i Team building aziendali.

Cos’è il team building

Un articolo del Financial Times ha recentemente avanzato l’ipotesi che uno dei motivi della crisi economica, sia da individuare nella mancanza di uno spirito comunitario aziendale: l’individualismo economico e la competizione avrebbero portato uno squilibrio nel sistema produttivo, su scala globale. La definizione del termine team building (il cui significato in italiano è “costruzione della squadra/gruppo”) sta ad indicare specifiche metodologie psicologiche, sviluppatesi a partire dagli inizi del XX secolo, con lo scopo di migliorare la capacità di lavorare in squadra e di conseguenza di migliorare i risultati conseguiti da un team di lavoro.
Per costituire un team efficace, i suoi membri devono condividere un obiettivo comune, avere fiducia e rispetto reciproci ed essere motivati a utilizzare i punti di forza di ogni singolo membro per raggiungere la meta prefissata.

Nascita del team building

team building significato

Con il passaggio del concetto di lavoratore come semplice ingranaggio di una catena produttiva (tipica del taylorismo del primo ‘900) a realtà umana individuale, nascono anche teorie sociali atte al miglioramento della coesione tra i lavoratori all’interno della propria realtà lavorativa.
Negli anni ’20, le ricerche dello psicologo Elton Mayo, dimostrarono come il rendimento dei lavoratori non aumentasse in base alle variazioni delle condizioni di lavoro (illuminazione, riscaldamento) ma alla considerazione e all’attenzione a essi riservate. Il team building si sviluppa poi negli anni ’50 in USA, riprendendo le ricerche di Mayo e ispirandosi sopratutto al metodo esperienziale creato in Galles nel 1941 dal pedagogo Kurt Hahn, basato sull’outdoor training. Infine, con le dinamiche di gruppo teorizzate da Bruce Tuckman nel 1977, vennero canonizzate le fasi di formazione di un team.

Obiettivi

La mancanza di coesione all’interno di un gruppo di lavoro è, come si diceva, la probabile causa di molte delle disfunzioni del mondo lavorativo odierno. Il Team building aziendale si prefigge di migliorare la comunicazione tra i dipendenti, anche appartenenti a livelli e aree differenti, creando relazioni e incrementando la fiducia reciproca tramite attività di gruppo. Sopratutto nelle grandi aziende è indispensabile sviluppare affiatamento, per ottimizzare i processi aziendali, far emergere i leader, produrre empatia e veicolare le mission dell’impresa.
Seguendo appunto le fasi teorizzate da Tuckman, ad un iniziale Forming (periodo della costituzione) in cui gli individui si riuniscono senza avere ancora chiaro come raggiungere l’obiettivo comune, seguirà lo Storming (periodo del conflitto) in cui emergeranno punti di vista molto diversi su come tale scopo debba essere raggiunto, nasceranno dei conflitti, si stabilirà una sorta di “gerarchia”. A questo punto, nella fase definita Norming (periodo normativo) il gruppo di lavoro inizierà a confrontarsi con uno spirito orientato al raggiungimento dell’obiettivo, e gli obiettivi di progetto prevarranno su quelli individuali per poi focalizzarsi nel Performing (periodo della prestazione), in cui i membri del team risolveranno i problemi con un cambiamento di mentalità dall’ “io” al “noi”. I ruoli si chiarificano, lo scopo è chiaro. Finalmente il gruppo si comporta come un’orchestra in cui tutti gli strumenti lavorano per creare una melodia.

Attività di team building

Attività di team building

Le imprese scelgono di inserire eventi di Team building all’interno della propria routine lavorativa, come investimento essenziale atto al raggiungimento di un maggiore affiatamento tra i dipendenti. In Italia questo processo è ancora in crescita, e si sta affiancando alle gite aziendali, un po’ per lo scetticismo tipicamente mediterraneo, un po’ perché le realtà lavorative si stanno modificando tuttora.
Esistono molti esempi di team building, ecco alcune idee a cui ispirarsi.

Outdoor experience

team building: outdoor experience

Il concetto fondamentale in questa attività di team building, è di fare squadra attraverso esercizi da fare insieme all’aperto.
Nell’Orienteering, ad esempio, ci si confronterà con una gara a cronometro, dove i partecipanti dovranno usare una mappa per raggiungere le tappe in un ordine specifico, attraverso la scelta del percorso migliore.
Altre tipologie sono i team building survival, con un percorso che oltre ad un primo approccio teorico alle tecniche di sopravvivenza, fornito da istruttori qualificati, preveda il superamento di prove all’aperto (come ponti tibetani o arrampicata, liane o teleferiche), in coppia o in gruppo unitario, mettendo in pratica le nozioni precedentemente imparate. È possibile infine organizzare giochi aziendali sportivi, simili ad Olimpiadi, in cui concentrarsi più sul gioco di squadra che sulla gara.

Team building formativi

Una diversa modalità di team building la ritroviamo nei corsi motivazionali aziendali o nei percorsi formativi che hanno, come tratto distintivo, la condivisione di un obiettivo di cambiamento. Al termine dell’attività, il gruppo che la affronta dovrebbe uscirne cambiato in termini di capacità comunicative, comportamenti relazionali e dinamiche di gruppo. Saranno di fondamentale importanza il briefing iniziale e il debriefing finale e la presenza di un trainer (insegnante) che permetta di creare un ambiente propenso alla condivisione e al confronto. Imparare a fare squadra analizzando le modalità possibili, farle proprie e utilizzarle nel quotidiano.

Team building ludici

Team building ludici

Nel gioco team building Cena con delitto, ci troviamo di fronte al classico tipo di formazione esperienziale: nello svolgimento della cena i partecipanti devono interagire tra loro per scoprire il colpevole, condividendo le informazioni e gli indizi raccolti sulla scena del delitto.
Stessa modalità ludica la ritroviamo nella versione Escape Room di squadra, dove sarà necessario unire le forze per poter “scappare” dalla stanza in cui si è stati rinchiusi o nei giochi di ruolo finalizzati ad un obbiettivo conclusivo. Perché queste tipologie si trasformino in giochi motivazionali di gruppo, andranno organizzate delle sessioni di debriefing, dove analizzare le dinamiche emerse, con i relativi punti di forza e le aree di miglioramento del team.
 

_Elena Giosmin

Location dove organizzare team building

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Location per eventi aziendali

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